Un eccessivo senso di arsura puಠessere legato a fattori sia fisiologici (a seguito di un intenso lavoro muscolare) che patologici come, ad esempio, il diabete.

Quando la sete viene provocata mediante limitazione di acqua, ne viene ingerita una ben precisa quantità , strettamente corrispondente al deficit. però nell'uomo la soddisfazione della sete non è così correlata alla reale deficienza d'acqua.Gli individui che lavorano in ambienti caldi (ad esempio, il locale caldaia di una nave) non compensano completamente la perdita d'acqua anche se questa è facilmente disponibile. Al contrario, essi si assoggettano ad una sorta di disidratazione volontaria, ingerendo solamente i 2/3 circa di quella necessaria. La quantità rimanente viene assunta dopo il periodo di lavoro, generalmente durante i pasti.
Da tener conto che l'uomo mal sopporta la mancanza interna d'acqua soprattutto se tale deficit supera il 20%. La maggior parte dell'acqua, comunque ingerita, viene assorbita nell'intestino tenue (digiuno e ileo) usufruendo della grande superficie della sua mucosa. .L'acqua svolge un ruolo fondamentale fra le sostanze che compongono la materia vivente. Tutti gli scambi da e verso la cellula - l'unità strutturale della materia vivente - hanno luogo in soluzioneacquosa e all'interno della cellula i processi energetici vitali avvengono tra elementi solubili nell'acqua.
L'aumento della sete (polidipsia) si può avere in condizioni fisiologiche e patologiche. Fisiologicamente, la situazione più comune che si accompagna ad aumento di sete è quella del lavoro muscolare intenso, specialmente se si svolge a temperatura ambiente piuttosto elevata che fa aumentare la perdita di liquidi col sudore.Dal punto di vista clinico, l'acqua svolge un ruolo di particolare importanza. Ad esempio, la polidipsia è sintomo tipico di alcune malattie e in particolare del diabete mellito.L'acqua, in condizioni di normalità , è" una costante cellulare, ossia ogni cellula ne contiene una concentrazione ottimale e caratteristica. La maggior parte dell'acqua totale si trova incorporata nei muscoli, nella pelle e nell'apide.
Con l'età , varia il contenuto di acqua totale nell'organismo. Tale contenuto è massimo nei primi periodi della vita embrionale quando rappresenta circa il 97% del peso corporeo. Alla nascita è circa il 72-76%; verso i sei mesi è circa il 53-63%; nell'età senile l'acqua totale corporea diminuisce dal 54.3% al 50,3% nel maschio e dal 48,6% al 43,4% nella femmina.
Autore: Redazione Medicina33.com