Pesce truccato con il collirio e l'ammoniaca e venduto per fresco. Come riconoscere il pesce fresco?
Gli scampi sono un piatto delizioso e appetitoso: devono essere di un colore rosa sgargiante. Se nella parte sotto la coda troverete macchioline scure, non acquistateli. Non sono freschi e, una volta cotti, sapranno di ammoniaca. I gamberetti di mare devono essere ancora vivi quando li comperate, lucidi e di un colore grigio perla scuro. Non prendeteli mai già morti, soprattutto se il colore è un rosa carico. Sono decisamente vecchi. Anche le aragoste vanno acquistate soltanto vive. Sono crostacei molto costosi: non fatevi quindi tentare dal pescivendolo che ve le offre a un prezzo "speciale", assicurandovi che hanno appena smesso di respirare! Butterete via denaro e mangerete male. Seppie, calamari e polpi devono avere l'occhio lucido e la carne molto brillante. Il nero inchiostro delle seppie non deve essere opaco.
I frutti di mare devono essere sempre ermeticamente chiusi e pieni di acqua di mare. Anche per i pesci conviene trovare un pescivendolo di fiducia: vi pulirà sempre il pesce con cura, vi dirà qual è la stagione più indicata per ogni tipo di pesce, e non vi imbroglierà nell'acquisto. Tenete comunque presente che, se volete la garanzia di mangiare pesce fresco, vi conviene senz'altro acquistare quello surgelato. Il procedimento usato nelle grandi industrie è quello di surgelare il pesce appena pescato, a bordo delle imbarcazioni stesse.
Autore: Redazione Medicina33.com