Sezione: Ortopedia

Malattie delle ossa e delle articolazioni.

Malattie delle ossa e delle articolazioni.

Le patologie ossee comprendono un'ampia gamma di condizioni che influenzano la struttura e la funzionalità dello scheletro umano. Queste malattie possono essere di natura degenerativa, infiammatoria, metabolica o infettiva e, se non diagnosticate e trattate tempestivamente, possono compromettere la qualità della vita. Dal dolore articolare cronico dell’artrosi alle gravi deformità dell’osteomalacia e dell’osteoporosi, ogni patologia presenta caratteristiche e cause specifiche che ne determinano il decorso clinico.

Tetania

La tetania è una condizione di ipereccitabilità neuromuscolare, generalmente secondaria a un'alterazione del metabolismo del calcio, in particolare a un abbassamento della concentrazione di calcio sierico (ipocalcemia). Tuttavia, può essere causata anche da ipomagnesiemia o alcalosi respiratoria severa. Si manifesta con contratture simmetriche degli arti, più frequentemente a livello degli arti superiori, della durata variabile da pochi minuti a diverse ore. Possono inoltre verificarsi spasmi della glottide e convulsioni, che in alcuni casi rappresentano l'unico sintomo. Esiste anche una forma latente, rilevabile solamente tramite esami neurologici specifici. La tetania è più comune nei bambini rispetto agli adulti e può derivare da deficit di vitamina D, allattamento prolungato, alimentazione carente di calcio, insufficienza renale cronica, uremia, alcalosi metabolica, gravidanza e alcune patologie infettive.

Artriti

Le artriti rappresentano un gruppo eterogeneo di condizioni caratterizzate da un processo infiammatorio a carico delle articolazioni. Si distinguono in base alla loro eziologia, includendo artriti infettive, artriti di natura autoimmune (ad esempio, artrite reumatoide), gotta e artriti post-traumatiche. Le artriti infettive possono essere causate da diversi agenti patogeni, tra cui Staphylococcus aureus (il più comune), streptococchi e Neisseria gonorrhoeae. Queste forme possono insorgere in seguito a infezioni sistemiche o localizzate. Inoltre, alcune malattie infettive e parassitarie, come influenza, parotite, scarlattina, febbre tifoide, setticemia ed endocardite batterica, possono associarsi a processi artritici.

Artropatia neurogena

L'artropatia neurogena, nota anche come artropatia di Charcot, è una patologia articolare secondaria a lesioni del sistema nervoso centrale o periferico, che comportano una perdita della sensibilità propriocettiva e del dolore. È spesso associata a diabete mellito con neuropatia periferica, ma può derivare anche da siringomielia o traumi spinali. Le articolazioni più frequentemente coinvolte sono ginocchio, anca e piede. Clinicamente, si caratterizza per tumefazione, instabilità articolare e assenza di dolore, con il conseguente sviluppo di deformità progressive. Esistono anche artropatie vertebrali, spesso asintomatiche, riscontrabili mediante esami radiografici.

Artrosi

L'artrosi è una patologia degenerativa delle articolazioni che interessa prevalentemente le articolazioni sottoposte a carico meccanico, quali ginocchio, anca e colonna vertebrale. L'incidenza aumenta dopo i 40-50 anni e colpisce con maggiore frequenza le donne in post-menopausa. Inizialmente, l'artrosi può essere asintomatica, ma con la progressione della malattia si manifestano dolore articolare, rigidità e limitazione dei movimenti. Il dolore, inizialmente presente solo al risveglio e migliorato con l'attività, diventa progressivamente continuo. Sebbene il processo sia degenerativo, terapie mirate possono rallentarne la progressione e alleviarne i sintomi.

Artrosi vertebrale

L'artrosi vertebrale colpisce prevalentemente il tratto cervicale e lombare. L'artrosi cervicale può causare dolore e rigidità del collo, con irradiazione verso la nuca, le spalle e gli arti superiori, associandosi talvolta a cefalea, vertigini e disturbi uditivi. L'artrosi lombare si manifesta frequentemente con lombalgia acuta o cronica, che può essere aggravata dal movimento e dal mantenimento prolungato di posture scorrette. Nelle fasi avanzate, può portare a mielopatia cervicale.

Lombalgia

La lombalgia, o lombaggine, è una sindrome dolorosa localizzata nella regione lombare, le cui cause principali includono artrosi lombare, ernie discali, osteoporosi, anomalie posturali e patologie neurologiche. Si distingue in lombalgia meccanica (artrosi, ernie, posture errate) e infiammatoria (spondiloartriti, neoplasie, infezioni). Può essere acuta o cronica e, in alcuni casi, associarsi a radicolopatie, come nella sciatica.

Osteomalacia

L'osteomalacia è una condizione caratterizzata da insufficiente mineralizzazione della matrice ossea, che determina una riduzione della densità e della resistenza ossea. Nelle fasi iniziali, può essere asintomatica o manifestarsi con dolori vaghi a livello dorsale, toracico e degli arti. Nei casi avanzati, si osservano deformità scheletriche, tra cui incurvamenti ossei tipici del rachitismo negli adulti. Le cause principali includono deficit di vitamina D, malassorbimento intestinale, insufficienza renale cronica e iperparatiroidismo secondario.

Osteomielite

L'osteomielite è un'infiammazione ossea di origine infettiva, frequentemente sostenuta da Staphylococcus aureus. L'infezione può insorgere per via ematogena o in seguito a traumi e interventi chirurgici. Nei pazienti diabetici, è spesso conseguente a infezioni secondarie di ulcere. Si manifesta con dolore intenso, febbre, arrossamento e tumefazione locale. La diagnosi si avvale di esami di laboratorio, imaging radiologico e risonanza magnetica. Il trattamento prevede antibiotici e, nei casi più gravi, interventi chirurgici.

Osteite fibrosa cistica

L'osteite fibrosa cistica rappresenta la forma più severa dell'iperparatiroidismo primario, caratterizzata da un aumento della secrezione di paratormone (PTH), che determina riassorbimento osseo con conseguente osteoporosi, fratture patologiche e ipercalcemia. Le complicanze includono nefrocalcinosi e calcolosi renale. Il trattamento è chirurgico, con paratiroidectomia mirata nei casi sintomatici.

Osteoporosi

L'osteoporosi è una malattia caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea e da un aumento del rischio di fratture. Le sedi più colpite sono la colonna vertebrale, il femore prossimale e il polso. Le principali cause includono menopausa, invecchiamento, immobilizzazione prolungata, carenze nutrizionali, ipertiroidismo e alcune malattie croniche. La prevenzione si basa su un'adeguata assunzione di calcio e vitamina D, esercizio fisico regolare e, nei casi ad alto rischio, terapia farmacologica con bifosfonati, denosumab o teriparatide nei casi più severi.

Malattia di Paget

La malattia di Paget è una patologia cronica caratterizzata da un aumento anomalo del turnover osseo, con conseguente formazione di osso strutturalmente disorganizzato. Colpisce prevalentemente il cranio, il bacino, la colonna vertebrale e gli arti inferiori. I sintomi comprendono dolore osseo, deformità scheletriche e, nei casi avanzati, complicanze neurologiche. Nelle fasi avanzate, può verificarsi insufficienza cardiaca ad alta gittata. La diagnosi si basa su esami radiologici e dosaggi sierici di fosfatasi alcalina. Il trattamento si avvale di bifosfonati per ridurre l'attività osteoclastica e controllare la progressione della malattia.



Autore: Redazione Medicina33.com