Sezione: Analgesia

In campo medico l'oppio e i suoi derivati trovano numerose applicazioni.

In campo medico l'oppio e i suoi derivati trovano numerose applicazioni.

L'oppio è una sostanza ottenuta incidendo le capsule immature del Papaver somniferum, una pianta originaria dell'Asia Minore, Cina, India e Iran. Il succo estratto viene condensato fino a formare una pasta modellabile in piccoli pani. Sin dall'antichità, l'oppio è stato una delle prime droghe conosciute dall'uomo, utilizzato prevalentemente per essere fumato in apposite pipe o, più raramente, ingerito. Per il fumo, l’oppio richiede una preparazione preliminare che ne renda possibile la combustione.

Effetti dell'oppio

Gli effetti principali includono uno stato di rilassamento e distacco dalla realtà, spesso descritto come "gioia contemplativa". Durante questa fase, il soggetto sperimenta un temporaneo sollievo da ansia e problemi personali, percependo la realtà con maggiore serenità e fiducia. Tuttavia, il risveglio può essere meno piacevole, accompagnato da confusione e disorientamento. Con l’instaurarsi della dipendenza, le conseguenze si aggravano: tra una dose e l'altra possono manifestarsi apatia, depressione profonda e incubi, che talvolta si verificano anche durante la veglia.

Oggi, l’oppio è poco diffuso in Occidente, mentre i suoi derivati – più potenti e pericolosi – sono tristemente comuni.

Uso medico dell'oppio e dei suoi derivati

Nonostante i rischi di dipendenza, l'oppio e i suoi derivati trovano applicazioni mediche significative. Viene utilizzato, ad esempio, per inibire la motilità dell'apparato digerente nei pazienti operati sul tratto gastrointestinale, evitando che una peristalsi eccessiva riapra le ferite chirurgiche. È inoltre impiegato in casi gravi di diarrea infettiva per limitare la perdita di liquidi potenzialmente letale. Tuttavia, molti medici preferiscono soluzioni alternative, quando disponibili, per minimizzare il rischio di dipendenza derivante dall'uso prolungato.

Principali componenti e derivati

L’oppio contiene circa 15 alcaloidi, tra cui la morfina, la codeina e la papaverina. Dalla morfina si ottiene la diamorfina, nota come eroina, una delle droghe più potenti e dannose esistenti.



Autore: Redazione Medicina33.com