Il digiuno è utilizzato come coadiuvante nella cura delle malattie più varie ma è da praticarsi solo sotto stretto controllo medico
Dura in media tra i venti e i trenta giorni e viene sospesa quando l'organismo mostra di avere esaurito le riserve e si prepara ad aggredire i tessuti nobili. A differenza della prima, questa seconda fase non comporta depressione né indebolimento ma, al contrario, benessere e lucidità . Il trattamento del digiuno è utilizzato come coadiuvante nella cura delle malattie più varie, dai disturbi circolatori ad alcuni tipi di malattie nervose, dalle affezioni degli organi digestivi a quelle dell'apparato respiratorio. Tra le funzioni collaterali, questo metodo terapeutico serve ad aumentare le energie fisiche, a ringiovanire le cellule e i tessuti, ad aumentare la capacità respiratoria, a favorire la capacità di concentrazione e quella di ideazione.
Normalmente innocua, la pratica del digiuno impone però alcune precauzioni, come quella di sottoporsi a questo trattamento solo sotto stretto controllo medico e quella di non assumere medicinali durante il periodo di digiuno. L'organismo infatti, reso più sensibile dal trattamento, può risentire in modo drammatico della tossicità dei farmaci.
Autore: Redazione Medicina33.com