Cosa provoca la stitichezza? Quali sono i rimedi per la stitichezza?
La stitichezza provoca inappetenza, alito fetido, accumulo di gas nell'intestino, aggrava le emorroidi e le ragadi anali, è accompagnata da disturbi generali prodotti dall'assorbimento delle sostanze tossiche trattenute, le quali agiscono sul sistema nervoso e sul sangue (cefalea, vertigini, pallore della pelle, astenia, a volte febbricola eccetera), peggiora i disturbi neuropsichici, può complicarsi in colite con alternanza di stitichezza e diarrea.
Molto numerosi sono gli stitici cronici i quali aggravano il loro disturbo facendo uso di lassativi a dosi sempre crescenti. Infatti i lassativi sono sostanze più o meno irritanti le quali, a lungo andare, provocano gastriti, enteriti, coliti e molti disturbi secondari che lo stitico attribuisce erroneamente alla stitichezza: perciò egli aumenta la dose dei lassativi e, perseverando così nell'errore, entra in un circolo vizioso che è difficile interrompere.
Per curare la stitichezza bisogna anzitutto correggere la dieta aumentando la quantità difibre (verdura e frutta in abbondanza) riducendo la pasta, le patate, il riso, la cioccolata, bevendo con una certa abbondanza a cominciare con un bicchiere di acqua alla mattina a digiuno. Giovano anche le passeggiate, la ginnastica, gli sport. Inoltre è necessaria la rieducazione, cioè lo stitico deve tentare di evacuare, anche se non ne sente lo stimolo, a ora fissa, preferibilmente dopo i pasti. Tuttalpiù si può fare uso, temporaneamente, di un cucchiaio di olio d'oliva al mattino a digiuno. La frutta cotta (in particolare i fichi e le prugne secche lasciati macerare durante la notte) consumata al mattino a digiuno è spesso efficace.
Autore: Redazione Medicina33.com