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Guerra ai prodotti agroalimentari Made In Italy da parte dell’ONU?

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Guerra ai prodotti agroalimentari Made In Italy da parte dell’ONU?

Pessima figura di alcuni giornali italiani che insieme a qualche politico ed associazioni di categoria hanno diffuso e commentato con sdegno questa notizia infondata. Da qualche giorno, infatti, diversi giornali italiani stanno diffondendo allarmismo ingiustificato prendendo spunto da una presunta campagna dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’agenzia dell’ONU che si occupa di salute, contro i prodotti di punta dell’agro-alimentare Made In Italia.

Secondo questi giornali, l’OMS avrebbe paragonato parmigiano, prosciutto crudo, olio e altre eccellenze italiane all’alcol e al fumo, e starebbe pensando a tassazioni speciali e all’imposizione di etichette simili a quelle delle sigarette. Non c’è niente che sostenga questa teoria, e l’OMS ha smentito la notizia, che però nel frattempo era stata riportata dai principali giornali italiani con sensazionalismo e toni polemici, e commentata da ministri, politici e associazioni di categoria: che di fatto hanno protestato e annunciato barricate per una notizia che non sembra avere nessun tipo di fondamento.

Tutto nasce da un report del giugno scorso, 'Time To Deliver', in cui l’OMS fa riferimento alla riduzione del sale anche tramite la fissazione di livelli nei prodotti alimentari e tramite campagne di informazione sui media, ma in cui non sono esplicitamente menzionati alcuni prodotti del Made in Italy. L'Oms, inoltre, presenta una serie di possibili raccomandazioni ai Paesi per ridurre l'impatto negativo di questi cibi e migliorare la regolamentazione, fra le quali però non viene menzionata una maggiore tassazione, ad eccezione di quella sull'acool e tabacchi, come invece era accaduto con una precedente proposta riguardo alle bibite dolci e gassate.

L’obiettivo quindi dell’OMS non è quello condurre una battaglia contro il Made in Italy ma quello di prevenire i danni delle malattie non trasmissibili come quelle cardiache e metaboliche. Il tema verrà affrontato il prossimo 27 settembre a New York, in occasione della terza riunione convocata per valutare i progressi compiuti nella lotta alle malattie non trasmissibili.





   

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