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Esercizi di rilassamento per imparare ad ascoltare il proprio corpo

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Esercizi di rilassamento per imparare ad ascoltare il proprio corpo

Anche se non si ha l'esigenza, per motivi di salute o per desiderio di perfezione spirituale, vale comunque la pena di praticare da soli degli esercizi di rilassamento e di meditazione. Non occorrono doti particolari; la pratica regolare è condizione sufficiente (e necessaria) per giungere a padroneggiare gli esercizi. Le uniche condizioni sono dunque la regolarità e la costanza (pochi minuti, ma tutti i giorni alla stessa ora) e la voglia di ritagliare uno spazio di silenzio e di concentrazione da giornate che sono troppo spesso riempite di pensieri e di azioni rivolti esclusivamente all’esterno.

Rilassamento

1. Sdraiatevi supini sul pavimento con sotto una coperta o un asciugamano ripiegato, a piedi divaricati, braccia abbandonate lungo i fianchi, palme in su e occhi chiusi. Gli indumenti devono essere larghi e comodi.

2. Fate qualche respirazione profonda e lenta; poi lasciate che il respiro ritorni normale.

3. Con la mente percorrete tutto il corpo, dal basso in alto. Incominciate dai piedi (le dita, i talloni, le caviglie), poi i polpacci. Risalite di articolazione in articolazione, dalle caviglie al ginocchio e dal ginocchio all’anca. Aiuta ‘dire' alle parti del corpo di rilassarsi.

4. Risalite allo stesso modo all'addome, alla parte bassa della schiena, di nuovo davanti alla regione dello stomaco, poi alla parte alta del torace (muscoli pettorali); quindi rilassate la parte alta della schiena, il collo e la gola (per ottenere ciò basta lasciare che la lingua si arrovesci all'indietro).

5. Particolare cura richiede il viso, nel quale una quantità di piccoli muscoli sono sempre contratti. Gioverà allora contrarli deliberatamente: digrignate i denti e poi abbandonate bruscamente la mascella inferiore senza aprire la bocca; fate con la bocca il gesto di pronunciare alternativamente una ‘e' e una ‘u' poi smollatela a labbra appena socchiuse. Arricciate il naso, strizzate gli occhi e poi abbassate le palpebre; corrugate la fronte, muovete il cuoio capelluto. Assaporate la sensazione di rilassamento del viso e della testa.

6. Passate ora alla punta delle dita . . delle mani, una per una, poi ai palmi, i polsi, risalite lungo l'avambraccio fino ai gomiti e alle spalle; rilassate le scapole e poi, nuovamente, la nuca e il viso.

7. Ripetete l'operazione una seconda volta, anche se meno analiticamente. Ci avrete impiegato 15-20 minuti.

8. Ora ‘ascoltate' il vostro corpo. La respirazione sarà lenta e regolare. Avvertirete poi una sensazione di pesantezza, come se per la prima volta foste coscienti della forza di gravità. E quasi contemporaneamente la sensazione opposta, di estrema leggerezza, come se galleggiaste fuori dal corpo. Questo significa che le cellule nervose motrici e sensoriali sono messe a riposo.
Naturalmente non raggiungerete questo stadio al primo tentativo. Ma alla fine ci riescono tutti.

9. Per uscire dal rilassamento, fate una respirazione profonda, stiracchiatevi, aprite gli occhi e alzatevi.





   

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