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Il torcicollo può avere diverse cause e può essere di diverse tipologie dalle più comuni alle più rare.

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Il torcicollo può avere diverse cause e può essere di diverse tipologie dalle più comuni alle più rare.

Nella gran parte dei casi, il torcicollo è l’espressione d’una affezione banale a carico della muscolatura del collo; raramente s’incontrano forme assai più serie, vere e proprie deformazioni fisiche. Con il termine molto significativo di torcicollo si intende in senso stretto l’atteggiamento viziato del capo che risulta deviato lateralmente. In senso lato, poi, si usa definire come torcicollo una serie di affezioni dolorose a carico della muscolatura del collo, che rendono particolarmente difficili i movimenti del capo di rotazione laterale. Questi movimenti sono prevalentemente assicurati dai muscoli sternocleidomastoidei, localizzati nella regione laterale del collo e inseriti, in alto, sulla regione mastoidea (davanti al padiglione auricolare) e, inferiormente, sulla clavicola e sullo sterno. La contrazione di questi muscoli, nelle varie combinazioni reciproche, determina la flessione del capo in avanti, il piegamento laterale, la torsione o rotazione. Questi muscoli sono ben visibili (specialmente nei soggetti magri) e formano i cosiddetti ‘cordoni’ del collo.

Vari tipi di torcicollo
A seconda dell’origine e delle caratteristiche si distinguono varie forme di torcicollo. Quella senza dubbio più diffusa e banale, e della quale prima o poi tutti restiamo vittima, è il torcicollo acquisito, causato da fattori reumatici o infiammatori che interessano i muscoli del collo, solitamente da un lato in maniera prevalente. Questa affezione muscolare può essere primitiva, quando colpisce direttamente il tessuto muscolare (per esempio in seguito a un trauma o a fattori fisici), oppure secondaria, allorché i muscoli vanno incontro a sofferenza per anomalie a carico dell’apparato osteotendineo.
Un tipico torcicollo secondario è per esempio quello che colpisce i soggetti affetti da processi artrosici-artritici che interessano la colonna cervicale. Gli atteggiamenti viziati e l’irritazione che ne conseguono possono causare la contrattura spastica della muscolatura del collo, con conseguente rigidità e marcata difficoltà a eseguire i movimenti soprattutto di rotazione laterale del capo.
Il soggetto tende a tenere la testa girata e inclinata verso il lato “malato” per diminuire la tensione muscolare; costretto a girare il capo, il paziente tende a far ruotare tutto quanto il tronco, mantenendo immobile il capo rispetto alle spalle. Nel torcicollo acquisito responsabile è quasi sempre di natura reumatica con alterazioni infiammatorie acute a carico delle fibre muscolari degli sternocleidomastoidei per lo più determinate dall’esposizione a fattori fisici (trauma. freddo. ecc). Sovente vengono accusati i “colpi d'aria“ in effetti il brusco raffreddamento di un gruppo muscolare può causare uno stato irritativo-flogistico, che s’accompagna alla contrazione spastica delle fibre. Queste forme di torcicollo hanno solitamente un andamento molto favorevole; una volta superata infatti la fase più acuta dell’irritazione infiammatoria, anche spontaneamente, il soggetto recupera la completa mobilità.

Tutt’al più può residuare un certo indolenzimento locale, destinato a scomparire anch’esso nel volgere di breve tempo. Ovviamente le persone affette da problemi artrosici a carico della colonna cervicale sono più esposte a questi disturbi ed è quindi opportuno che prendano particolari precauzioni per evitare inutili rischi. Durante la stagione fredda, la regione del collo deve essere ben protetta con sciarpe o maglioni; d’estate è bene evitare le correnti d’aria artificiali (ventilatori o aria condizionata) o di esporsi eccessivamente (per esempio viaggiare in automobile con i finestrini completamente aperti o andare in motocicletta senza ripari).
L'applicazione del calore può facilitare il processo di guarigione alleviando lo stato di contrazione muscolare.

Accanto a queste forme di torcicollo ne esistono altre, molto più rare espressione tuttavia di alterazioni neuromuscolari ben più significative. Una di queste è quella chiamata torcicollo congenito (miogeno); si tratta di una anomalia presente fin dalla nascita e dovuta alla brevità patologica di uno dei fasci che formano il muscolo sternocleidomastoideo. Questa deformità ha carattere familiare ereditario e si manifesta con la rotazione del capo e spostamento della faccia verso il lato opposto alla parte lesa. mentre la spalla risulta sollevata fino quasi a toccare l'orecchio. Nelle forme più marcate questa anomalia può causare una grave deformazione fisica che si ripercuote sull'assetto della colonna vertebrale. In questi casi è necessario intervenire precocemente per evitare che possano instaurarsi gravi ripercussioni oltre che naturalmente per una evidente questione estetica.





   

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