Sezione: Pronto Soccorso

Morsi di animale: cane, gatto, vipera e ragni.

I morsi di mammiferi domestici o selvatici vanno disinfettati e medicati come le comuni ferite. Ma se è il morso di cane o di gatto (o anche di ratto o volpe), accertarsi che l'animale non sia malato di rabbia o idrofobia: in questo caso, e anche se vi è solo il sospetto, è necessaria la vaccinazione antirabbica la quale più presto viene iniziata, maggiori sono le probabilità  di successo;trascorsi 10-14 giorni, i risultati sono dubbi. La vaccinazione è l'unico sistema efficace perchè la rabbia è una malattia mortale contro la quale non esiste alcun farmaco.
La trasmissione avviene in genere con la saliva, sempre virulenta: per determinare l'infezione, basta che essa giunga a contatto con lesioni, anche minime, della pelle. Poichè il virus della rabbia si trova nella saliva dell'animale già  da alcuni giorni (fino a 78) prima che esso manifesti i sintomi della malattia, e Poichè dal momento della inoculazione alla manifestazione dei primi sintomi trascorre un periodo di incubazione variabile dagli 8-10 giorni ai 5-6 mesi, è evidente che non solo un animale randagio o selvatico, ma anche domestico può trasmettere la malattia se, a distanza di giorni o anche di mesi, è stato morso da un altro animale infetto.
Se l'animale è fuggito o è stato ucciso o è morto di malattia (anche se non si tratta di rabbia) entro il quindicesimo giorno dopo l'incidente, la vaccinazione antirabbica è sempre opportuna. Se invece l'animale è vivente, va affidato al veterinario che provvederà  a isolarlo e a tenerlo sotto osservazione per 15 giorni: se sopravvive comunque e non risulta infetto, la vaccinazione della persona morsicata non è necessaria.

Il morso di vipera provoca dolore e tumefazione della zona colpita, la pelle si arrossa e poi diventa bluastra; compaiono poi sete intensa, aridità  della bocca e della gola, vomito, diarrea, dolori addominali, vertigini e in seguito delirio, sonnolenza, rallentamento del polso e del respiro. Il pronto soccorso consiste anzitutto nell' applicare un laccio al di sopra della ferita; aprirla con un oggetto tagliente fino a una profondità  di circa mezzo centimetro, riunendo con l'incisione i due punti di entrata dei denti della vipera; spremere, succhiare più volte il sangue e sputarlo, purchè labbra e bocca siano prive di lesioni anche lievi. Ogni 20 minuti circa, il laccio va allentato e spostato leggermente più sopra. Appena possibile, la ferita va lavata con una soluzione di permanganato di potassio (1 g. in 100 g. di acqua bollita) e su di essa si applica un tampone di ovatta impregnato con la stessa soluzione. Oppure si fa una pennellatura con tintura di iodio.A questo trattamento locale va aggiunta al più presto la cura generale che è sempre la più sicura. cioè l'iniezione intramuscolare di siero antivipera. (Quando la famiglia va in vacanza in montagna, è sempre prudente che porti 2 fiale di siero antivipera e una siringa da 10 centimetri cubi).

I morsi di ragni, nei casi lievi si curano con una semplice disinfezione mediante acqua ossigenata, alcool, tintura di iodio, acido fenico in alcool o permanganato di potassio in acqua bollita (airi per 100). Nei casi gravi, e in particolare se il ragno è una malmignatta praticare lo stesso trattamento locale come per il morso di vipera: incisione della ferita, spremitura, succhiamento, lavaggio con permanganato di potassio o pennellatura con tintura di iodio. Bagni caldi, eccitare la sudorazione, dare da bere caffè e tà©, alcool in modica quantità . I morsi dei ragni, anche se lievi, vanno attentamente sorvegliati perchè talvolta provocano reazioni allergiche oppure infezioni locali.