Sezione: Dizionario Medico

L'autopsia è eseguita anche senza consenso dei parenti e per ordinanza della magistratura quando vi siano sospetti che la morte non sia avvenuta naturalmente.

L'autopsia è un'esame eseguito mediante sezionamento di un cadavere allo scopo di accertare le cause del decesso, chiarire o confermare la diagnosi clinica o per studio anatomico.può essere praticata nell'interesse della scienza in casi patologici particolarmente interessanti e per la preparazione tecnica dei medici: in questi casi è necessaria l'autorizzazione dei parenti più prossimi. L'autopsia è eseguita anche senza consenso dei parenti e per ordinanza della magistratura quando vi siano sospetti che la morte non sia avvenuta naturalmente.
Si procede con una ispezione della superficie del corpo e dei suoi orifizi naturali per accertare eventuali segni sospetti o indizi di ferite e malattie. Si procede poi all'apertura delle principali cavità  (addome, torace, collo e cranio).
Gli organi vengono estratti ed esaminati. Vengono anche esaminati i più importanti vasi sanguigni, in particolare le arterie coronariche e cerebrali. Nei casi di morte violenta è possibile individuare segni indelebili (ferite, avvelenamenti) anche molto tempo dopo il decesso.Dopo ogni autopsia gli organi vengono rimessi al loro posto e la salma ricomposta.L'autopsia va effettuata non prima che siano passate 24 ore dal decesso, a meno che non vi sia assoluta certezza della morte (ad esempio nel caso di decapitazione).